-
Riqualificazione di
un complesso per uffici
in via Cernaia -
Riqualificazione di
un complesso per uffici
in via Cernaia -
Riqualificazione di
un complesso per uffici
in via Cernaia
Rinnovamento con sopralzo
nel segno della qualità ambientale
Il restyling completo di due palazzi otto-novecenteschi contigui situati nei dintorni di piazza San Marco ha comportato una serie di adeguamenti che hanno inciso significativamente sulla vivibilità degli ambienti di lavoro all’interno del complesso.
Lo Studio Ferraresi è stato incaricato del coordinamento delle pratiche comunali, rivelatesi impegnative soprattutto in relazione ai vincoli urbanistici e paesaggistici, e dell’alta sorveglianza sulla direzione lavori.
-
Tipologia:
Uffici
-
Localizzazione:
via Cernaia 9/11, Milano
-
Anno:
2016-2018
-
Committente:
Beni Stabili SIIQ SpA
-
Budget:
9 mln €
-
Tipologia:
Uffici
-
Localizzazione:
via Cernaia 9/11, Milano
-
Anno:
2016-2018
-
Incarichi svolti (Andrea Ferraresi):
- Coordinamento pratiche comunali
- Direzione lavori formale (alta sorveglianza)
-
Progetto architettonico:
arch. Carlo Masera (progetto architettonico e paesaggistico, direzione artistica), Sm*S (progetto architettonico e d’interni), ing. Andrea Ferraresi (progetto architettonico amministrativo)
-
Committente:
Beni Stabili SIIQ SpA
-
Superficie lorda di pavimento:
8.000 mq
-
Budget:
9 mln €
Courtesy Costruzioni Generali Gilardi
Caratteristiche
del progetto
Location di pregio in pieno centro
Alle spalle della storica via San Marco, a ridosso dell’attraente quartiere di Brera, si estende via Cernaia, una strada riedificata tra il primo e il secondo dopoguerra con vari condomini d’autore e caratterizzata, nel tratto centrale, da un interessante complesso di edifici per uffici. I due stabili tra loro adiacenti, rispettivamente di metà Ottocento e degli anni Trenta del Novecento, erano in origine di proprietà di una banca che aveva provveduto a ristrutturarli una prima volta negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
In anni più recenti l’intero complesso è stato acquisito da Beni Stabili, che ha deciso un restyling importante finalizzato all’insediamento in qualità di tenant di Amundi, una società di investimenti internazionale molto attenta alla sostenibilità ambientale e alla salubrità dei luoghi di lavoro.
Location di pregio in pieno centro
Alle spalle della storica via San Marco, a ridosso dell’attraente quartiere di Brera, si estende via Cernaia, una strada riedificata tra il primo e il secondo dopoguerra con vari condomini d’autore e caratterizzata, nel tratto centrale, da un interessante complesso di edifici per uffici. I due stabili tra loro adiacenti, rispettivamente di metà Ottocento e degli anni Trenta del Novecento, erano in origine di proprietà di una banca che aveva provveduto a ristrutturarli una prima volta negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
In anni più recenti l’intero complesso è stato acquisito da Beni Stabili, che ha deciso un restyling importante finalizzato all’insediamento in qualità di tenant di Amundi, una società di investimenti internazionale molto attenta alla sostenibilità ambientale e alla salubrità dei luoghi di lavoro.
Una riqualificazione ben calibrata
L’intervento, progettato da Beni Stabili e dall’architetto Carlo Masera che ha curato soprattutto la parte paesaggistica e la direzione artistica, si è focalizzato sulla riqualificazione delle facciate e su una forte integrazione con il verde, elemento caratterizzante del nuovo sopralzo vetrato che unifica due fabbricati stilisticamente molto differenti.
Particolarmente riuscita è anche la riqualificazione dei cortili, con pensiline, aree di sosta e una grande putrella sagomata e colorata che sorregge due file di tiranti metallici a cui sono aggrappati rampicanti a tutta altezza.
I corpi vetrati al terzo piano risultanti dalla sopraelevazione, abbelliti da pergole, rampicanti e piccole zone a prato verso il cortile, ospitano spazi dedicati ad attività di team, al relax e al fitness. La scelta delle essenze sul tetto e lungo le facciate interne è orientata all’esigenza di favorire il benessere psicofisico dei dipendenti, un valore prioritario per il nuovo tenant. Il loro effetto è quello di alleggerire le facciate massicce del complesso rendendo l’intervento ben calibrato e in sintonia con il presente.
Vincoli urbanistici e paesaggistici
Lo Studio Ferraresi è stato coinvolto sin dall’inizio nel progetto, per il quale ha svolto il coordinamento per le pratiche amministrative e paesaggistiche comunali e l’alta sorveglianza sulla direzione lavori. Si è trattato di un intervento quantitativamente rilevante la cui portata si è evoluta nel tempo, passando da semplice strip-out a un’operazione complessa con il ridisegno delle facciate, un sopralzo e vari interventi nei cortili.
La parte burocratico-formale ha richiesto un notevole sforzo da parte di Andrea Ferraresi e dei suoi collaboratori, per la complessità dei vincoli urbanistici e paesaggistici e la necessità di bilanciare il massimo risultato in termini di nuove superfici d’uso con le norme stringenti che a Milano regolano facciate e cortili. La fase di valutazione presso gli organi comunali degli aspetti paesaggistici e amministrativi è stata molto articolata in seguito a resistenze e difficoltà rispetto all’intervento di sopralzo, poi interamente risolte grazie all’esperta consulenza dello Studio. Un certo impegno hanno comportato anche le pratiche burocratico-formali per l’insediamento del tenant Amundi.
Risparmio energetico e benessere ambientale
Sul fronte dell’alta sorveglianza sulla direzione lavori le aree che hanno richiesto maggior controllo da parte dello Studio Ferraresi sono l’adeguamento sismico delle strutture in conseguenza dell’aggiunta del sopralzo e la corretta esecuzione delle strutture di quest’ultimo. Degna di nota la dotazione impiantistica degli edifici, per la quale si sono scelti sistemi tradizionali ma con una particolare attenzione al controllo dell’impronta di CO2, quindi con uno specifico accento, in anticipo sui tempi, sulla riduzione dei consumi energetici e sulla salubrità degli ambienti di lavoro. Non va infine trascurato lo sforzo logistico non indifferente per il cantiere, allestito in una strada dalla sezione stretta e uniforme che ha richiesto particolari accorgimenti per non ostacolare il traffico.
Una riqualificazione ben calibrata
L’intervento, progettato da Beni Stabili e dall’architetto Carlo Masera che ha curato soprattutto la parte paesaggistica e la direzione artistica, si è focalizzato sulla riqualificazione delle facciate e su una forte integrazione con il verde, elemento caratterizzante del nuovo sopralzo vetrato che unifica due fabbricati stilisticamente molto differenti.
Particolarmente riuscita è anche la riqualificazione dei cortili, con pensiline, aree di sosta e una grande putrella sagomata e colorata che sorregge due file di tiranti metallici a cui sono aggrappati rampicanti a tutta altezza.
I corpi vetrati al terzo piano risultanti dalla sopraelevazione, abbelliti da pergole, rampicanti e piccole zone a prato verso il cortile, ospitano spazi dedicati ad attività di team, al relax e al fitness. La scelta delle essenze sul tetto e lungo le facciate interne è orientata all’esigenza di favorire il benessere psicofisico dei dipendenti, un valore prioritario per il nuovo tenant. Il loro effetto è quello di alleggerire le facciate massicce del complesso rendendo l’intervento ben calibrato e in sintonia con il presente.
Vincoli urbanistici e paesaggistici
Lo Studio Ferraresi è stato coinvolto sin dall’inizio nel progetto, per il quale ha svolto il coordinamento per le pratiche amministrative e paesaggistiche comunali e l’alta sorveglianza sulla direzione lavori. Si è trattato di un intervento quantitativamente rilevante la cui portata si è evoluta nel tempo, passando da semplice strip-out a un’operazione complessa con il ridisegno delle facciate, un sopralzo e vari interventi nei cortili.
La parte burocratico-formale ha richiesto un notevole sforzo da parte di Andrea Ferraresi e dei suoi collaboratori, per la complessità dei vincoli urbanistici e paesaggistici e la necessità di bilanciare il massimo risultato in termini di nuove superfici d’uso con le norme stringenti che a Milano regolano facciate e cortili. La fase di valutazione presso gli organi comunali degli aspetti paesaggistici e amministrativi è stata molto articolata in seguito a resistenze e difficoltà rispetto all’intervento di sopralzo, poi interamente risolte grazie all’esperta consulenza dello Studio. Un certo impegno hanno comportato anche le pratiche burocratico-formali per l’insediamento del tenant Amundi.
Risparmio energetico e benessere ambientale
Sul fronte dell’alta sorveglianza sulla direzione lavori le aree che hanno richiesto maggior controllo da parte dello Studio Ferraresi sono l’adeguamento sismico delle strutture in conseguenza dell’aggiunta del sopralzo e la corretta esecuzione delle strutture di quest’ultimo. Degna di nota la dotazione impiantistica degli edifici, per la quale si sono scelti sistemi tradizionali ma con una particolare attenzione al controllo dell’impronta di CO2, quindi con uno specifico accento, in anticipo sui tempi, sulla riduzione dei consumi energetici e sulla salubrità degli ambienti di lavoro. Non va infine trascurato lo sforzo logistico non indifferente per il cantiere, allestito in una strada dalla sezione stretta e uniforme che ha richiesto particolari accorgimenti per non ostacolare il traffico.
Particolarità
dell’intervento
Si è trattato di un progetto dinamico che si è evoluto nel tempo e ha richiesto una grande capacità di mediazione da parte dello Studio Ferraresi tra esigenze non standard del committente, procedure complesse degli uffici comunali e il lavoro di ben tre architetti che si sono susseguiti nel tempo.