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Complesso residenziale
Borgo dei Tintori -
Complesso residenziale
Borgo dei Tintori -
Complesso residenziale
Borgo dei Tintori
Una performance strutturale
per abitazioni di qualità
Il complesso residenziale nello storico quartiere di Precotto prende nome dalle attività che occupavano un tempo il sito e comprende quattro nuovi edifici ad uso abitativo e in parte commerciale, a cui si aggiunge la riqualificazione di un vecchio opificio in via Rucellai a beneficio della Fondazione Gaetano e Mafalda Luce per bambini autistici.
Per l’intervento, promosso da una società del Gruppo Immobiliare Luce, lo Studio Ferraresi si è occupato del calcolo delle strutture, che ha richiesto varie soluzioni originali.
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Tipologia:
Residenze/Commercio/Salute
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Localizzazione:
via Rucellai 36-37/via Fratelli Bressan, Milano
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Anno:
2007-2011
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Committente:
Aldeberan S.r.l.
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Tipologia:Residenze/Commercio/Salute
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Localizzazione:via Rucellai 36-37/via Fratelli Bressan, Milano
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Anno:2007-2011
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Incarichi svolti (Andrea Ferraresi):
- Progettazione strutturale
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Progetto architettonico:
arch. Valentino Benati, arch. Angelo Cortesi
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Committente:
Aldeberan S.r.l.
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Superficie territoriale:
19.000 mq
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Superficie lorda di pavimento:
38.600 mq
Courtesy arch. Valentino Benati
Caratteristiche
del progetto
Strategie differenziate in base al contesto
L’intervento è stato progettato dall’architetto Valentino Benati e dal professor Angelo Cortesi, architetto e designer vincitore di tre Compassi d’oro. Il lotto a L tra via Rucellai e via Bressan ha imposto strategie organizzative differenziate per mantenere la necessaria coerenza con il contesto urbano: sul lato nord, più frastagliato, l’isolato è chiuso da una palazzina di quattro piani a filo su via Rucellai, con una testata a terrazze arrotondate che la fa assomigliare a una nave, affiancata da un fabbricato più basso opportunamente arretrato a creare una gradevole piazzetta pedonale. Questa seconda palazzina poggia su una piastra sorretta da pilotis, con le pareti perimetrali svasate rivestite in pietra e spazi commerciali al piano terra.
Torri centrali e corti quadrate
Al centro dell’isolato, immerso in un ampio giardino attraversato da percorsi coperti, sorge un edificio di sole abitazioni formato da due corpi gemelli di dieci piani fuori terra, sempre sorretti da pilotis; infine sul lato sud, più compatto, l’intervento è concluso da un blocco di edilizia convenzionata alto tre piani e forato da due corti quadrate. Sotto l’intero complesso si estendono le autorimesse interrate, mentre la sede della Fondazione Luce in via Rucellai è stata integrata con una nuova piscina per la rieducazione psicomotoria. La Fondazione è un luogo di ricerca, clinica, riabilitazione e formazione oltre che di ascolto e accompagnamento delle famiglie con bambini autistici. Il Centro terapeutico e riabilitativo semiresidenziale ha sede in una ex palazzina industriale, completamente ristrutturata in base al Programma Integrato di Intervento relativo alle aree di via Rucellai 36 e 37 per ospitare una palestra, 10 ambulatori, una piscina con due vasche, un laboratorio, due sale formazione da 30 e 60 posti e due sale riunioni.
Calcoli strutturali complessi
Nei quattro edifici residenziali con ossatura in calcestruzzo armato e tamponamenti di laterizio la presenza di soluzioni architettoniche ricercate ha rappresentato per Andrea Ferraresi una sfida rilevante per il calcolo strutturale. Gli sbalzi nelle palazzine basse, alcuni dei quali forati da lucernari, hanno richiesto per esempio una particolare cura progettuale e una stretta collaborazione con gli architetti per ottimizzare anche in senso formale le strutture portanti.
Un manufatto a cui è stato dedicato molto impegno è il corpo scale cilindrico della “nave” su via Rucellai, completamente rivestito in vetrocemento e con i gradini a sbalzo che si ampliano man mano che si sale. Un altro aspetto di rilievo sono i pilastri perimetrali delle torri, che nascono verticali ma si sdoppiano appena fuori terra e affiancati compongono un’imponente trave reticolare.
Particolarità
dell’intervento
La consolidata esperienza dello Studio Ferraresi nella progettazione di strutture in calcestruzzo armato e in acciaio ha permesso di trovare le soluzioni più adeguate alle originali scelte formali e tipologiche degli architetti, mantenendo un controllo rigoroso sulle deformazioni delle strutture portanti e dunque sulla qualità esecutiva d’insieme.