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Stabilimento
agrochimico Oxon -
Stabilimento
agrochimico Oxon -
Stabilimento
agrochimico Oxon
Nuove strutture produttive
per la grande industria
L’impianto per una società leader nel settore Fine Chemical è una delle realizzazioni di spicco dello Studio Ferraresi in campo industriale. Il nuovo sito per la produzione di fertilizzanti doveva soddisfare alcuni requisiti fondamentali: distanza dai centri abitati, facilità di accesso e assenza di vincoli di espansione.
Dopo aver individuato un'area idonea, lo Studio ha svolto una pluridecennale attività di consulenza tecnico-progettuale per lo sviluppo dello stabilimento affiancando l'ufficio tecnico del committente.
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Tipologia:
Industria
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Localizzazione:
Mezzana Bigli (Pavia)
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Anno:
1970-oggi
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Committente:
Oxon Spa
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Tipologia:
Industria
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Localizzazione:
Mezzana Bigli (Pavia)
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Anno:
1970-oggi
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Incarichi svolti (Angelo e Andrea Ferraresi):
- Ricerca del terreno
- Programmazione urbanistica
- Layout generale insediamento
- Progettazione integrale
- Opere di urbanizzazione e scarico fognario
- Direzione lavori
- Calcolo delle strutture
- Contratti e contabilità
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Superficie territoriale:
600.000 mq
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Superficie lorda di pavimento:
50.000 mq
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Committente:
Oxon Spa
Milestones
del progetto
Prima fase: acquisizione dei terreni e definizione urbanistica
Due anni di ricerche in varie province hanno permesso di localizzare il sito ottimale nelle campagne pavesi, lungo l'argine sinistro del Po. Lo Studio ha affiancato il cliente nelle trattative con privati per l’acquisizione dei terreni e con l'amministrazione comunale per il cambio di destinazione a industriale. Successivamente ha elaborato un layout di massima finalizzato ad assicurare un'espansione flessibile dell'insediamento in risposta alla continua evoluzione tecnico-produttiva del settore chimico. Infine ha assistito la proprietà nell'acquisto di ulteriori superfici fondiarie, ampliando il campus di altri 200.000 mq.
Seconda fase: reti infrastrutturali
Consolidato il piano urbanistico si è passati alla progettazione di dettaglio e alle infrastrutture (reticolo stradale e sistemi di distribuzione e raccolta dei fluidi), per le quali lo Studio Ferraresi ha eseguito il calcolo delle strutture e la direzione lavori. Particolare impegno progettuale ha richiesto la realizzazione del sistema di scarico nell’alveo fluviale, per il quale è stata ottenuta una speciale autorizzazione da parte del Magistrato del Po, posato con la tecnica dello “spingi-tubo” forando l’argine in spessore. Inoltre è stato allestito un sistema di vasche di raccolta per ritardare lo scarico in caso di piene eccezionali o bloccare e filtrare i liquami in presenza di inconvenienti alle linee di produzione.
Terza fase: uffici, laboratori e impianti di produzione
La trama di strade e infrastrutture individua una serie di campi quadrati in cui impianti e servizi sono inseriti con densità variabili, per sfruttare al meglio le reti di distribuzione dei fluidi e dell'energia elettrica. Nella zona nord dell'insediamento sono localizzati gli uffici con i laboratori di ricerca, la mensa e gli spogliatoi, mentre al centro si trovano la centrale operativa, la centrale termica e il deposito oli. I settori di produzione includono semplici capannoni in calcestruzzo armato per magazzini, manutenzione e ricerca, serbatoi per le materie prime e gli impianti produttivi veri e propri, inseriti in grandi rack metallici a modulo costante per i quali lo Studio Ferraresi ha realizzato le strutture di fondazione.
Quarta fase: centrale termoelettrica e area biocarburanti
Tra gli ultimi interventi impiantistici spiccano una centrale termoelettrica a combustione di biomasse e un impianto per la produzione di biocarburanti commissionato da Oxem, società del gruppo Oxon, di cui Andrea Ferraresi ha progettato le strutture. In anni più recenti sono state agguinte opere strutturali pertinenti a nuove edificazioni all’interno dello stabilimento e a nuovi impianti produttivi.
Prima fase: acquisizione dei terreni e definizione urbanistica
Due anni di ricerche in varie province hanno permesso di localizzare il sito ottimale nelle campagne pavesi, lungo l'argine sinistro del Po. Lo Studio ha affiancato il cliente nelle trattative con privati per l’acquisizione dei terreni e con l'amministrazione comunale per il cambio di destinazione a industriale. Successivamente ha elaborato un layout di massima finalizzato ad assicurare un'espansione flessibile dell'insediamento in risposta alla continua evoluzione tecnico-produttiva del settore chimico. Infine ha assistito la proprietà nell'acquisto di ulteriori superfici fondiarie, ampliando il campus di altri 200.000 mq.
Seconda fase: reti infrastrutturali
Consolidato il piano urbanistico si è passati alla progettazione di dettaglio e alle infrastrutture (reticolo stradale e sistemi di distribuzione e raccolta dei fluidi), per le quali lo Studio Ferraresi ha eseguito il calcolo delle strutture e la direzione lavori. Particolare impegno progettuale ha richiesto la realizzazione del sistema di scarico nell’alveo fluviale, per il quale è stata ottenuta una speciale autorizzazione da parte del Magistrato del Po, posato con la tecnica dello “spingi-tubo” forando l’argine in spessore. Inoltre è stato allestito un sistema di vasche di raccolta per ritardare lo scarico in caso di piene eccezionali o bloccare e filtrare i liquami in presenza di inconvenienti alle linee di produzione.
Terza fase: uffici, laboratori e impianti di produzione
La trama di strade e infrastrutture individua una serie di campi quadrati in cui impianti e servizi sono inseriti con densità variabili, per sfruttare al meglio le reti di distribuzione dei fluidi e dell'energia elettrica. Nella zona nord dell'insediamento sono localizzati gli uffici con i laboratori di ricerca, la mensa e gli spogliatoi, mentre al centro si trovano la centrale operativa, la centrale termica e il deposito oli. I settori di produzione includono semplici capannoni in calcestruzzo armato per magazzini, manutenzione e ricerca, serbatoi per le materie prime e gli impianti produttivi veri e propri, inseriti in grandi rack metallici a modulo costante per i quali lo Studio Ferraresi ha realizzato le strutture di fondazione.
Quarta fase: centrale termoelettrica e area biocarburanti
Tra gli ultimi interventi impiantistici spiccano una centrale termoelettrica a combustione di biomasse e un impianto per la produzione di biocarburanti commissionato da Oxem, società del gruppo Oxon, di cui Andrea Ferraresi ha progettato le strutture. In anni più recenti sono state agguinte opere strutturali pertinenti a nuove edificazioni all’interno dello stabilimento e a nuovi impianti produttivi.
Particolarità
dell’intervento
Lo Studio Ferraresi è stato in grado di gestire integralmente l’incarico per questo grande sito industriale combinando conoscenze differenti e complementari: dal solido know-how nel settore dell’ingegneria idraulica, all’esperienza nelle trattative fondiarie, dalla competenza nella progettazione di strutture in c.a. e acciaio complesse e flessibili alla capacità di interagire attivamente con specialisti di diverse discipline anche estranee al mondo dell’edilizia.